GIACOMO AMATI

16 FEBBRAIO 2019

Home

Index stampa locale e nazionale

Stampa pagina

"Giornata del Ricordo" a cura dell'associazione "Culture in Movimento"

 

MIGLIONICO. Conservare una “Memoria attiva”. Per sensibilizzare i cittadini, soprattutto le nuove generazioni, ai valori condivisi che costituiscono le fondamenta della Costituzione italiana e della convivenza civile e sociale. È stato questo l’obiettivo saliente che ha animato l’incontro dibattito volto alla celebrazione della “Giornata del Ricordo”, a cura della locale associazione “Culture in Movimento”, guidata da Graziana Ventura. Al seminario, che s’è svolto sabato scorso nell’auditorium del Castello del Malconsiglio, ha partecipato la giurista lucana Silvana Arbia, 66 anni, di Senise, cancelliere presso la Corte penale internazionale. Nella fattispecie, il magistrato è stato intervistato da un gruppo di alunni della locale scuola secondaria di primo grado, diretta dalla dirigente scolastica Elena Labbate. Ai lavori del seminario, che è stato coordinato dal dott. Vito Cilla, hanno partecipato anche il sindaco Angelo Buono, don Mark Stanislaus, la dirigente scolastica Elena Labbate e Graziana Ventura che ha fatto gli onori di casa. Nel rispondere alle numerose domande che le sono state rivolte dagli alunni, la giurista lucana ha precisato che la “Repubblica italiana riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” (legge n. 92 del 2004), al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe”, ovvero dei tanti massacri perpetrati ai danni di migliaia di persone durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopo guerra. In particolare, la dottoressa Arbia, nel richiamare il ricordo dell’atroce e sanguinoso genocidio verificatosi nel luglio del 1994 in Ruanda (Africa), ai danni di un milione di persone di etnia “Tutsi”, ha sottolineato come sia dovere dell’odierna società contrastare ogni forma di antisemitismo, di xenofobia, di intolleranza e di violazione dei diritti umani, puntando sulla “comprensione reciproca, il dialogo interculturale, la riconciliazione e la tolleranza tra i popoli, concepiti come strumenti per costruire il futuro. Un futuro migliore”. Poi, la giurista ha osservato come non sia sufficiente la celebrazione di un giorno per scongiurare il pericolo sempre incombente della violazione dei diritti umani. La “Giornata del Ricordo – ha precisato – ha l’obiettivo di tenere sempre accesa l’attenzione dei cittadini sui valori condivisi che contraddistinguono la nostra Costituzione. Deve rappresentare la luce della nostra vita quotidiana”. Quindi, ha aggiunto: “Serve un impegno continuo di cittadinanza attiva e di un forte senso di responsabilità. E di un rinnovato consolidamento dei valori condivisi che regolano la convivenza sociale. Rafforzando il rapporto Giustizia-Verità”. E, ha concluso il suo ragionamento, esortando, soprattutto i giovani, ad essere protagonisti positivi della vita sociale, avendo come “stella polare”, i valori della pace, della legalità, della democrazia, della comprensione reciproca e del rispetto dei diritti umani.

Created by Antonio Labriola-Mail - 10 Luglio 1999 - Via Francesco Conte, 9  -  75100 Matera - Tel. 0835 310375