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11 SETTEMBRE 2018

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Allarme rosso in Basilicata: mancano i medici di famiglia

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MIGLIONICO. “Allarme rosso in Basilicata: mancano i medici di famiglia”. Non c’è un adeguato ricambio generazionale. “Nei prossimi dieci anni – scrive Filippo Mele su La Gazzetta Del Mezzogiorno del 23 agosto 2018 – i dottori di famiglia che lasceranno il servizio sono stati calcolati nella nostra regione in 533. A fronte di questi pensionamenti non sono previste le adeguate, numericamente, sostituzioni. Da qui la previsione di numerosi cittadini che rimarranno senza medico di famiglia. Ovviamente, a soffrire di più. E per primi, saranno quelli dei centri più piccoli, con pochi residenti, come tanti comuni della Basilicata. La fuga verso la pensione da parte dei medici, del resto, è già cominciata”. Secondo la normativa vigente, la nomina del nuovo medico scatta in base al rapporto ottimale di mille abitanti. A pagare sono sempre di più i piccoli comuni. Quali soluzioni si possono adottare? Una potrebbe essere la seguente: “Ampliare il numero chiuso alle facoltà di Medicina – scrive Mele – gli accessi alle scuole di specializzazione e quelli ai corsi di formazione specifica per diventare medico di Medicina generale”. Perché non si istituisce una facoltà di Medicina nell’Università di Basilicata? Ebbene, L’Unibas non può aprirla. Le attuali regole impediscono all’Ateneo lucano di avviare un corso. “Possono farlo solo quelli che hanno già il corso di studio”, precisa la rettrice Aurelia Sole.

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