GIACOMO AMATI

6 SETTEMBRE 2018

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Franco Amati, capo chef in una nota pasticceria di New York,  è volato in cielo
https://www.miglionicoweb.it/album/album_franco_amati/index.html

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MIGLIONICO. Un angelo. Franco Amati è volato in cielo. E’ in Paradiso. All’età di 70 anni, dopo un breve periodo (quattro mesi) di una crudele e terribile malattia al fegato, in un ospedale di New York, ieri (5 settembre 2018) alle 10,30 (16,30 in Italia), Franco è morto, amorevolmente assistito dalla moglie Maria e dai figli Enzo, Marcello e Sara. A Miglionico, nel suo amato paese natio, il dolore, il vuoto e le lacrime dell’amatissimo fratello Mariano, delle sorelle Lucia e Lina, dei parenti e degli amici che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. I primi segnali della malattia si erano manifestati, all’improvviso, nello scorso mese di aprile. Poi, il ricovero in ospedale e il 30 maggio l’intervento chirurgico. La speranza (vana) della guarigione. Il conforto quotidiano dei suoi familiari. Le preghiere. La sofferenza, la morte. L’estate scorsa, Franco, per un mese (dal 23 luglio al 22 agosto 2017) era stato a Miglionico, nel suo paese natio che amava profondamente. L’ha salutato per l’ultima volta. Per l’ultima volta ha abbracciato i suoi parenti e amici. Per l’ennesima volta ne ha ricevuto l’affetto. L’amicizia di tutti. Un sentimento nobile che Franco, da parte sua, non ha mai fatto mancare a chi ha avuto modo di conoscerlo, sia in Italia che negli Stati Uniti d’America. Un sentimento, l’amore, che ha contraddistinto profondamente la sua vita. L’amore per il prossimo ne è stato il tratto distintivo. Altre peculiarità della sua straordinaria personalità sono state l’altruismo, il senso della solidarietà e il rispetto profondo del prossimo. Un concentrato di virtù. Giovanissimo, all’età di 20 anni, Franco sposa, a Miglionico, Maria Laforgia, la fidanzata dell’adolescenza. Dopo il matrimonio, la moglie Maria parte subito per gli USA, ove già risiedono i suoi genitori. Franco la raggiunge dopo pochi mesi. Prende la cittadinanza americana, ma conserva anche quella italiana. Comincia una nuova vita: trova lavoro come pasticciere nella “Pasticceria Ferrara”, che ben presto diventa una vera e propria meta di incontro sia per i miglionichesi che si recano in America per trascorrervi una breve vacanza sia per tanti altri italiani immigrati negli USA. Per tutti, Franco è il pasticciere bravo. Anzi, “quello bravo”. Così viene indicato da chi ha l’opportunità di conoscerlo. Ne diventa un punto di riferimento. Un simbolo. Come una bandiera dell’Italia e della sua Miglionico. Del suo paese che non dimentica mai. E neppure Miglionico lo dimenticherà mai: ne ricorderà la sua vocazione al bene, all’altruismo, all’amore. Ne ricorderà il modello di vita esemplare. Lo ricorderà per la sua passione per lo sport del calcio e per la sua squadra del cuore, la Fiorentina. Lo ricorderà per essere stato una sorgente d’amore. Sabato, 8 settembre, alle 19, nella Chiesa Madre, sarà celebrata una messa di suffragio. Di preghiera.
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Franco Amati e la Pasticceria "Ferrara" di New York (Little Italy)
Franco Amati svolge la sua attività di capo chef nella pasticceria "Ferrara" a New York, nel cuore di Little Italy.
Ferrara è l’insegna più celebre di Little Italy, quartiere una volta di completo appannaggio italiano, che oggi viene lentamente inglobato dalla vicina Chinatown. Al 195 di Grand Street l’Italia degli anni Cinquanta si respira ancora tutta, nell’arredamento rinnovato e nell’offerta, fatta di torte alte, come mousse al cioccolato, alla fragola, torta alla carota, oppure i biscotti, dai cantucci alle orecchie di elefante. E ci sono anche le mini torte nuziali da 15 $. La storia di questa pasticceria ha inizio nel 1892 con Antonio Ferrara; nel 1933 viene rilevata da Salvatore Canciello, nato a Napoli e trasferitosi a Brooklyn. Oggi è il figlio Dennis a seguirne la gestione, dopo un rinnovo totale nel ‘79: “Ho imparato tutto da mio padre e adesso mio figlio Dennis Junior sta seguendo le orme di famiglia, oltre a frequentare il college”. Lo stesso iter seguito da Dennis, che a 12 anni entra in laboratorio e negli anni si diploma anche al college. Oltre a servire il sempre affollato negozio, la produzione interessa anche una distribuzione a terzi, oltre che al secondo punto vendita appena aperto nel Ceasar’s Palace di Las Vegas. Sono due i laboratori, uno dietro alla pasticceria (con 20 dipendenti) e l’altro a Brooklyn (25 persone), ma prossimamente il tutto verrà spostato nel New Jersey, in ambienti ancora più ampi. I dolci più amati rimangono cannoli e sfogliatelle, specie durante la festa di San Gennaro che qui viene festeggiata in grande stile. E poi il gelato e la pasta di mandorla, preparata fresca (da sito web http://www.pasticceriainternazionale.it/it/03/03_08_02.html)

 

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