GIACOMO AMATI

18 AGOSTO 2018

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Proteste del M5S per l'affidamento diretto di una gara d'appalto

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MIGLIONICO. Proteste del gruppo consiliare di minoranza del M5S in relazione alla procedura di affidamento diretto della gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio comunale, in via Dante. Si tratta della ex sede della scuola media, costruita negli anni Ottanta che, adesso, il Comune intende utilizzare come centro polivalente a beneficio delle locali associazioni culturali e di volontariato, oltre che come biblioteca comunale. E’ utile precisare come, nei giorni scorsi, sia andata deserta la gara pubblica d’appalto dei lavori, indetta dal Comune, secondo la procedura “negoziata”. Nella fattispecie, non fu presentata all’ufficio protocollo del municipio, entro il termine stabilito, alcuna offerta. Da qui la decisione di predisporne un’altra, questa volta, secondo la procedura di “affidamento diretto”. Ne deriva la rimostranza del capo gruppo “grillino”, in seno al Consiglio comunale, Antonio Digioia che in una nota scrive: “E la storia si ripete. Si indice una gara a negoziazione privata per l’affidamento di lavori pubblici sotto la soglia dei 40 mila euro. Si invita il minimo sindacale delle ditte (la norma dice di consultarne almeno due): la gara va deserta e, con la scusa dell’urgenza, causa la possibile perdita del finanziamento, si ripiega sull’affidamento diretto ad una ditta che, in sede di negoziazione, nemmeno veniva invitata. A questo punto qualche dubbio sorge: perché – si chiede Digioia – la ditta assegnataria dell’appalto non è stata invitata in sede di negoziazione? Possibile che tra le tante ditte edili locali o comunque operanti nel territorio solo due di queste sono state invitate a partecipare alla gara?” Da parte sua, il sindaco Angelo Buono (Pd) osserva come, per le gare d’appalto sotto la soglia dei 40 mila euro, la normativa vigente preveda la discrezionalità dell’ente appaltante in ordine alla modalità di attuazione della stessa. Nel caso specifico, il Comune è stato obbligato a seguire la modalità della procedura dell’affidamento diretto, considerato che quella seguita prima (procedura negoziata) era andata deserta.

Created by Antonio Labriola-Mail - 10 Luglio 1999 - Via Francesco Conte, 9  -  75100 Matera - Tel. 0835 310375