_small.jpg) _small.jpg) _small.jpg) _small.jpg) MIGLIONICO.
Rifiorita nel paese del Malconsiglio,
la Sagra dei Fichi secchi.
Soddisfazione, è quella che traspare dai
volti dei tanti soci della locale ProLoco
che sono riusciti nell’intento di far
rivivere una Sagra per valorizzare il
prodotto tipico della campagna miglionichese:
il fico. Non c’è “campagna” che non
custodisca gelosamente il suo ornamentale e
monumentale albero di fico. Fichi per tutte
le stagioni da gustare ed apprezzare freschi
o essiccati, rivoltati come un calzino,
impalmati ed infornati con le mandorle o
come prelibato gelato in pasticceria. Fichi
che hanno fatto appellare i miglionichesi
con il nomignolo di “Pappaculumbriedd”,
mangiatori di fichi. “L’impegno profuso
da tutti i soci per questa settima
edizione– esordisce Angela Centonze,
presidente ProLoco, ha contribuito a
risvegliare in tanti miglionichesi quella
voglia di salvaguardare e diffondere le
proprie tradizioni. Una produzione di fichi
che stava lentamente finendo nell’oblio si
è incrementata in maniera esponenziale con
differenti lavorazioni artigianali sul
prodotto naturale, per renderlo apprezzabile
ai differenti palati e gusti.” Tanti i
turisti, provenienti dai paesi vicini ma
anche da regioni limitrofe, che hanno
riempito le vie del borgo e della corte del
Castello, dove si è svolta la
manifestazione, sin dal primo mattino
dell’ultima domenica settembrina. Una sagra
patrocinata dal
Comune e dall'Assessorato
all'Agricoltura della Regione che con i loro
rappresentanti, il sindaco Angelo Buono e l’ass.
Nicola Benedetto hanno avuto modo di
apprezzare i frutti del lavoro svolto dalla
ProLoco e gustarne al tempo stesso il
“frutto principe”. Una quarantina gli
espositori che hanno occupato tutti gli
spazi. Oltre ad espositori locali tanti
quelli giunti dalla province di Matera e
Potenza. Diversi gli espositori giunti dalla
Calabria e dalla Puglia. Belmonte Calabro(CS),
Bari, Ceglie Messapica alcuni dei paesi
rappresentati con le loro produzioni e
lavorazioni tipiche. “Una Sagra –
aggiunge il vice presidente Amati,
che ha consentito a diversi artigiani locali
che hanno partecipato con entusiasmo, di
valorizzare le loro creazioni in abbinamento
con il prodotto fichi. Realizzazioni
particolarmente apprezzate, come le pupe di
fichi secchi, sedie e piccoli contenitori
come i famosi “panieri” scomparsi dalle
nostre case. Una valorizzazione del fico che
continuerà. In occasione della festa
dell’albero proporremo all’amministrazione
la messa a dimora di nuove piante. ”
Particolarmente apprezzate le fantasisose
creazioni con utilizzo di differenti
materiali anche di riciclo, di una nuova e
giovane realtà produttiva miglionichese. La
coop. L’Arnia presieduta da Domenico Perrone,
nata con l’intento di valorizzare il
prodotto tipico con l’aggiunta dell’estro
artistico, ha calamitato le attenzioni al
pari delle costruzioni edili in miniatura di
ambienti rurali, di un altro artista
miglionichese, Leo Lavecchia. L'intento
della Pro Loco di creare una vetrina
amplificata per promuovere e valorizzare il
territorio,la cultura, la tradizione e la
storia del piccolo borgo, sembra
perfettamente riuscito. “Continuare su
questa strada – aggiunge Amati potrà
favorire un decollo del turismo che potrebbe
contribuire a rilanciare la nostra
economia.”
Antonio Centonze |