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D, Lascaro 
Alba
30.06.2012

Questi bond non s'han da fare, nè domani nè mai

 MIGLIONICO. E’ passata una settimana dall’ultimo incontro del gruppo ALBA di Miglionico che si è sentito subito il bisogno di tornare a riunirsi per fare il punto sugli ultimi incalzanti avvenimenti che si sono succeduti nel breve arco di sette giorni. Ci eravamo ripromessi di trattare solo gli argomenti concernenti la questione Formigoni e i risultati del Consiglio europeo di Bruxelles, ma il succedersi di fatti oltremodo pressanti ha allargato il campo di analisi.

           Prima però di affrontare qualsivoglia altro argomento è doveroso esprimere un sentimento di cordoglio e di dolore  in ricordo di Manuele Braj, il carabiniere caduto in un attentato in Afghanistan  ad opera di terroristi talebani, di cui si sono celebrati i funerali mercoledì 27. Esprimiamo altresì l’augurio di pronta guarigione. Agli altri due militari feriti Di.questa contrastata “avventura” afgana che ha comportato il sacrificio di tanti nostri soldati non si scorge ancora la fine.  Le nostre forze, insieme ad altri contingenti della NATO,  sono in Afghanistan per difendere un popolo privato dei suoi diritti fondamentali di libertà e di democrazia.

            Ma il sacrificio di tante vite stroncate riuscirà davvero a portare pace e serenità a quel popolo martoriato?  Nessuno per ora è in grado di fare previsioni. Noi italiani non possiamo venir meno agli impegni internazionali sottoscritti, però abbiamo il dovere di porre con forza la questione all’attenzione delle Nazioni Unite per cercare una soluzione non più procrastinabile a questo annoso problema.

           Di Formigoni non ci interessa la persona, ma la carica che occupa in una regione tra le più grandi d’Italia. Sotto la sua gestione hanno lucrato diversi amici e faccendieri che hanno sfruttato ingenti finanziamenti pubblici per rimpinguare le casse di Fondazioni private e per trarne enormi guadagni personali. Tutto questo è palesemente accertato, tanto è vero che taluni sono già ospitati nelle patrie galere. Sorvoliamo pure sulle prebende ricevute dal Nostro in termini di viaggi e di vacanze gratuite in località da sogno.

           Non siamo giudici né riteniamo ci siano le condizioni per sottoporlo a giudizio. Siamo certi che egli ha agito in buona fede  Ma non possiamo, in qualità di cittadini e di cattolici operanti, sottacere le contraddizioni e le reticenze in cui è caduto sotto il profilo etico di uomo delle istituzioni, e morale per essere un alto esponente di Comunione e Liberazione. Ebbene per salvare la sua dignità e per preservare  le Istituzioni, compresa CL da qualsiasi ipotesi di sospetto sarebbe opportuno da parte del nostro “Celeste” fare un atto di umiltà e rassegnare le dimissioni, se da “celeste” non vorrà l’appellativo del tipo “Blu Notte”.

           Prima di esaminare i risultati emersi dalla riunione del Consiglio europeo che si svolto nei giorni 28 e 29 u.s., allo scopo di non stancare il lettore, accenniamo brevemente agli altri eventi che hanno caratterizzato la settimana appena trascorsa. L’approvazione  del DDL sul lavoro col ricorso a quattro votazioni di fiducia che hanno dimostrato – ce n’era bisogno?- l’assoluto disaccordo di questa anomala maggioranza sul tema del lavoro e non solo. Il crollo delle Borse all’inizio della settimana che ha creato non poco panico Un’altra fonte di preoccupazione di carattere internazionale è stata la tensione che è scoppiata tra la Siria e la Turchia a seguito dell’abbattimento di un aereo turco in territorio siriano.

           .Sono riemersi vecchi rancori che sarà difficile eliminare se al governo della Siria rimarrà Assad. Infatti il dispiegamento di truppe lungo i confini dei due stati crea non poche preoccupazioni. Una flebile speranza ha suscitato la proposta di Kofi Annan di formare in Siria un governo di unità nazionale. La Russia però ha già opposto il suo niet Un’incognita ancora tutta da decifrare è rappresentata dall’elezione di Mohamed Morsi a presidente dell’Egitto eletto dal partito dei “ Fratelli Musulmani”. La speranza è che egli possa avere la forza e il via libera dai vertici militari di tener fede alla promessa di non instaurare un regime teocratico , diretta emanazione di principi fondamentalisti. Apprezzabile la dichiarazione di rispettare gli accordi internazionali e la volontà di riaprire i rapporti con l’Iran allo scopo di instaurare nell’area Mediorientale un clima di maggiore cooperazione. Promesse che ha ribadito nel suo discorso di insediamento.

          Per dovere di cronaca e di verità ci piace accennare  alla recente sentenza del tribunale di Milano che assolve Berlusconi e il maggiore dei suoi figli, Piersilvio, dall’accusa di aver gonfiato le fatture per l’acquisto di format televisivi a danno di Mediaset. Non si può inoltre sottacere la grande  performance che la nostra nazionale di calcio ha profuso in questi campionati europei. A prescindere dalla vittoria straordinaria ottenuta contro la  “Grande”Germania,  è da rilevare come in tutte le partite disputate, anche quelle con risultati meno soddisfacenti, non è mancato nei giocatori l’impegno e la volontà di portare alto l’orgoglio e il sentimento di italianità che almeno in queste circostanze tiene unito il popolo italiano. E’ con questo spirito che formuliamo l’augurio e l’auspicio che domenica prossima l’Italia possa battere la Spagna e conquistare la coppa europea.

           Non ci resta che commentare le risultanze del vertice europeo che si tenuto a Bruxelles il 28 e 29 u.s. E’ stata un’assise preparata in un clima di tensione altissima ,data l’importanza strategica che le veniva attribuita. Infatti i passaggi e le prese di posizione assunti nei giorni immediatamente precedenti hanno creato una tale aspettativa da non corrispondere alle reali possibilità che il Consiglio potesse esprimere. Un apprezzamento va fatto a Mario Draghi che si recò con urgenza a Parigi per sollecitare il presidente Hollande a  concordare proposte comuni in vista del vertice. Instancabile è stato al riguardo l’attivismo del presidente Monti alla ricerca di soluzioni e di proposte concrete da portare a Bruxelles.

            Ma nonostante le dichiarazioni scoraggianti della vigilia della cancelliera Merkel e delle posizioni autonomiste di Holland, Monti ha saputo convincere i suoi partners a più miti consigli. Ha prevalso la ragione e si sono prese decisioni importanti,  e quasi insperate alla vigilia, in difesa dell’euro,e  soprattutto finalizzate concretamente ad una futura integrazione europea. Grandi passi avanti dunque, tanto che le Borse e gli spread hanno reagito con forti rialzi. Il cammino però è ancora lungo e difficile. Il terreno però e tracciato e la speranza di un’Europa politica ed economica unita è meno effimera di qualche giorno fa. Merito dunque di Monti, della stessa Merkel e di quanti hanno saputo responsabilmente rinunciare a interessi di parte a vantaggio del bene comune.

           In chiusura non possiamo sottrarci dal dare  uno sguardo alla situazione politica di casa nostra. Un’anime è stata la soddisfazione di tutti per il grande successo riportato dai “Tre Mario”(Draghi,Balotelli e Monti) in queste travagliate giornate. Ma al di là delle dichiarazioni di facciata , il clima politico è sempre teso e indecifrabile. Le riforme restano al palo: ognuno è fermo sulle proprie posizioni col rischio di far saltare tutto e tornare al voto senza aver modificato, almeno in parte, procedure elettorali e istituzionali che assicurassero maggiore governabilità e la riduzione del costo della politica. Se si considerano degne di commento le ultime esternazioni di Berlusconi di essere disponibile ad assumere l’incarico di ministro dell’economia e di Vendola e Di Pietro di irretire il PD in un’alleanza a loro immagine, non resta da fare alcun commento.

           Ma la novità politica della settimana, anche se non del tutto inedita, è venuta da Pier Ferdinando Casini che si è detto disponibile ad un confronto sincero tra progressisti e moderati. Egli ha chiarito che in un momento tanto difficile per il paese occorre superare vecchi steccati ideologici e ripensare a un nuovo modello di sviluppo che elimini gli sprechi e rilanci lavoro e sviluppo.; ponga al primo posto istruzione e ricerca per mettere in campo energie alternative e misure idonee alla difesa del clima e del territorio. La proposta,  alternativa a quella di Berlusconi di liberale di destra, mira a fare chiarezza nel panorama politico italiano, diviso in mille rivoli, tra la destra estrema e una sinistra massimalista passando per gli sfasciacarrozze di Grillo. Ma per realizzare tale prospettiva occorre varare al più presto una nuova legge elettorale a doppio turno. In mancanza c’è solo l’ingovernabilità.

Miglionico 30 giugno 2012                                                                                    Domenico Lascaro

                                                                                                                   (www.d.lascaro@libero.it )

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