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Un distributore di carburanti a norma di legge sarà presto realtà. Dopo
anni di analisi, stime e valutazioni su dove ricollocare l’impianto
cittadino di distribuzione carburanti, sembra che, per il suo
spostamento e riqualificazione, con adeguamento alle norme di sicurezza,
sia arrivata l’ora. Un impianto, oggi a marchio IP, nato negli anni
sessanta, confinato in uno spazio angusto di pochi metri quadrati
all’incrocio tra Via Marconi e via Quaranta, sottostante tra l’altro ad
un fabbricato oggetto di un’ordinanza di messa in sicurezza. Un
distributore carburanti che non ha di certo le caratteristiche
rispondenti alle norme vigenti nel settore e rappresenta un fattore di
rischio essendo a ridosso dell’abitato. Avendo un’area limitata, non è
stato possibile alcun miglioramento. L’unica struttura presente per lo
stazionamento del giovane gestore, Massimo Marinaro, oltre le 2 pompe
(diesel e benzina) è un gabbiotto sprovvisto di servizi igienici. Per di
più, “è un elemento invasivo rispetto al contesto storico e
architettonico in cui è collocato”, si leggeva in una relazione, a cura
dell’ingegner Berardino Montesano, responsabile dell’area tecnica del
Comune che sta seguendo l’iter per la nascita della nuova stazione di
servizio, all’ingresso opposto della cittadina, a ridosso della SS7
Matera-Ferrandina. Ed è proprio in questa zona che, a luglio 2020, con
deliberazione del Consiglio comunale è stata approvata la variante al
Programma di Fabbricazione per il cambio del regime d’uso da Zona E –
Agricola, ad Attrezzature Urbane di Interesse Generale - F5b –
Distributore Carburanti. Approvazione ottenuta dopo Conferenze di
Localizzazione, relazione geologica ed integrati in base alle risultanze
della Conferenze di Localizzazione, riportanti vincoli e prescrizioni da
parte degli Uffici competenti intervenuti, per la trasformazione
urbanistica dell’area. E dopo una perizia di stima, redatta dalla
Agenzia delle Entrate di Potenza a marzo 2021, il prezzo a base d’asta
dell’area, di circa 1300 mq, è stato quantificato in 28mila euro, per
un’asta pubblica al massimo rialzo sul prezzo con il quale alienare
questi terreni comunali da destinarsi a distributore di carburanti ed
annessi servizi. L’assegnazione sarà a favore di colui che avrà
formulato la migliore offerta valida. Non sono previste fasi di
rilancio, tranne che nell’ipotesi in cui pervengano due o più offerte
equivalenti. In presenza di offerta presentata dal gestore di impianto
incompatibile presente sul territorio comunale, purché ritenuta valida
secondo la “Procedura ed i criteri di aggiudicazione”, questa sarà
ritenuta prioritaria, a parità di condizioni economiche, rispetto ad
altre offerte validamente avanzate. Pertanto, nel caso in cui pervengano
offerte di importo superiore a quella presentata dal titolare
dell’impianto incompatibile, quest’ultimo verrà invitato ad adeguare la
propria offerta alla maggiore tra quelle presentate. |