Miglionico.
Palo: ovvero, quando la storia di una partita viene decisa da un
protagonista di nome Palo: Palo, difensore del Tolve che ha firmato il gol
della vittoria per la sua squadra; palo come legno della porta che ha
respinto il bolide di Francesco Tataranni, impedendo al Miglionico di
conquistare il pareggio. Ha lasciato l’amaro in bocca la sconfitta casalinga
(1-2) rimediata dalla squadra di mister Michele Paterino nella sfida contro
la capolista Real Tolve, a conclusione di una gara che, soprattutto, nel
secondo tempo, è stata vibrante e ricca di apprezzabili contenuti tecnici.
Ai miglionichesi non è bastato il genio del capitano Tataranni e neppure la
potenza esplosiva del bomber Giuseppe Deceglie che, con un bolide dai sedici
metri, ha firmato il gol del provvisorio pareggio. Cosa non ha funzionato
nella squadra del presidente Mimmo Grande? “Non siamo riusciti ad esprimerci
al meglio delle nostre possibilità- dichiara il dirigente Paolo Centoducati-
ma è giusto anche riconoscere i meriti dei nostri avversari che hanno
confermato di valere il primo posto in classifica”. Cosa è mancato al
Miglionico? “Non siamo stati fortunati nelle conclusioni: Tataranni ha
colpito il palo a portiere battuto e sul tiro di Deceglie, il portiere
avversario ha compiuto una parata salva risultato. Va sottolineato pure, ad
ogni modo, che in mezzo al campo è mancata la sapiente regia di un
fantasista capace di creare giocate incisive”. Primo campanello d’allarme:
serve più fosforo a centrocampo: la manovra offensiva non può svilupparsi
prevalentemente per vie orizzontali, senza cercare con assiduità la
verticalizzazione delle giocate. Infine, va sviluppato con più assiduità ed
efficacia il gioco sulle corsie laterali, al fine di rendere meno agevole la
manovra difensiva alla retroguardia avversaria (Giacomo Amati).
(Per tutte le
notizie sul Miglionico Calcio vai sul sito
di Antonio Centonze
www.miglionicocalcio.it)
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